“Due rane cascano in un secchio di latte. Una rana è pessimista e dice: “Non ho nessuna possibilità di sopravvivere, meglio morire subito che soffrire a lungo e inutilmente”. Così smette di nuotare e annega. La seconda rana è ottimista e dice: “In fondo la situazione non è così male: c'è latte in abbondanza e non morirò certo di fame!”. Così tutta contenta, inizia a cantare e ballare. Balla e canta. Dopo mezz'ora nel secchio del latte si forma il burro e la rana ottimista si salva!!”.
Questo è solo un piccolo esempio per dimostrare che spesso non bisogna fermarsi di fronte al primo ostacolo, pensando fin da subito di essere spacciati e magari destinati ad una fine per niente allegra, ma occorre andare oltre, perchè sovente la soluzione è proprio lì, davanti ai nostri occhi, ma si ostina a non venire fuori solo perchè siamo noi a non volerla vedere. Attraverso l'ottimismo è possibile avere un'ampia visione delle cose, e se siamo noi in prima persona che ci riusciamo a raggiungere ciò, poi saremo in grado di trasmetterlo a chi ci sta di fronte, qualunque sia la sua condizione. Abbandonarci invece al destino, a volte crudele e ingiusto, spesso vuol dire non combattere per migliorare le cose, che anche se appaiono inizialmente non come le avremmo volute noi, possono comunque insegnarci qualcosa, come ad esempio ad apprezzare la vita in ogni suo momento.
Nessun commento:
Posta un commento