giovedì 30 dicembre 2010

ULTIMO DELL'ANNO DI CLOWNTERAPIA!!

Buon inizio a tutti!!!
Quest'anno a Oppeano (Verona) si festeggierà un ultimo dell'anno a base di clownterapia: "L'ULTIMO CON GLI ULTIMI!!".
Grazie all'associazione dei Clown4 si potrà scegliere se andare a far servizio in casa di riposo,in casa famiglia, oppure in un centro di malati mentali. Con loro si festeggierà la "finta" mezzanotte alle dieci.
Con gli anziani si giocherà a tombola e si guarderà uno spettacolo di fuochi d'artificio; con i bimbi della casa famiglia si faranno palloncini, balli e scenette; infine dai malati mentali si giocherà e si faranno tante tante risate assieme!!!
Finito servizio ci si ritroverà tutti assieme per la VERA MEZZANOTTE!!!
Sono sicura che ci si divertirà un sacco!!
FELICE ANNO NUOVO!!

martedì 28 dicembre 2010

LA MIA ASSOCIAZIONE SU CANALE 5...!!!

Ecco un servizio andato in onda su Mattino 5, con protagonista Paolo Brosio, nel quale si vede la mia associazione all'opera durante un'esperienza in Bosnia!! Buona visione a tutti!!

lunedì 27 dicembre 2010

OGGI MI HANNO RACCONTATO UNA STORIA...

“Due rane cascano in un secchio di latte. Una rana è pessimista e dice: “Non ho nessuna possibilità di sopravvivere, meglio morire subito che soffrire a lungo e inutilmente”. Così smette di nuotare e annega. La seconda rana è ottimista e dice: “In fondo la situazione non è così male: c'è latte in abbondanza e non morirò certo di fame!”. Così tutta contenta, inizia a cantare e ballare. Balla e canta. Dopo mezz'ora nel secchio del latte si forma il burro e la rana ottimista si salva!!”.

Questo è solo un piccolo esempio per dimostrare che spesso non bisogna fermarsi di fronte al primo ostacolo, pensando fin da subito di essere spacciati e magari destinati ad una fine per niente allegra, ma occorre andare oltre, perchè sovente la soluzione è proprio lì, davanti ai nostri occhi, ma si ostina a non venire fuori solo perchè siamo noi a non volerla vedere. Attraverso l'ottimismo è possibile avere un'ampia visione delle cose, e se siamo noi in prima persona che ci riusciamo a raggiungere ciò, poi saremo in grado di trasmetterlo a chi ci sta di fronte, qualunque sia la sua condizione. Abbandonarci invece al destino, a volte crudele e ingiusto, spesso vuol dire non combattere per migliorare le cose, che anche se appaiono inizialmente non come le avremmo volute noi, possono comunque insegnarci qualcosa, come ad esempio ad apprezzare la vita in ogni suo momento.

domenica 26 dicembre 2010

...L'IMPORTANZA DEL SORRISO...

La difficoltà maggiore che gli operatori sanitari possono incontrare nel Loro lavoro, può essere identificata come l'incapacità del paziente a riconoscere un significato positivo in un evento spesso così drammatico come può essere la malattia. L'impegno di quanti si accostano al malato è quindi molto complesso e richiede la capacità di mobilitare nella persona quell'atteggiamento mentale che gli consente di attribuire significati positivi, ricavandoli dalle proprie risorse, per poter restituire al soggetto la speranza. Ridere e sorridere sono utili per far “rinascere” il bambino che è in noi, con la sua voglia di vivere e giocare, con la sua creatività e spontaneità.
La comicità, l'umorismo, il ridere, aiutano a vivere meglio e, per chi si trova nelle condizioni di malattia, possono collaborare alla guarigione. L'allegria, secondo me, deve essere promossa e introdotta in tutti gli ambienti, e in modo particolare in quelli in cui vi è sofferenza. Il riso ha uno stretto legame con la gioia, che è lo stato naturale di armonia dell'animo umano. Allenando la mente al riso e all'allegria, si possono superare con maggiore facilità traumi, dolori fisici e psichici e ritrovare il collegamento con la gioia. Tocca a noi stessi scegliere e decidere, sin dal momento in cui ci svegliamo la mattina, di quale umore vogliamo essere durante la giornata. E' vero tuttavia che a volte l'educazione ricevuta, i doveri, gli obblighi, i precetti, i pregiudizi, le religioni, portano a vivere la vita “seriosamente” e sembra altresì che il paradigma del dolore negli esseri umani sia più forte del “diritto alla gioia”. E' proprio in questi casi che il riso e l'allegria possono essere “insegnati”, ovvero la mente può essere allenata attraverso l'umorismo a trovare il positivo anche in situazioni di dure prove. Non è detto che basti sorridere per stare bene, ma di sicuro è sufficiente per stare meglio.
VI AUGURO UNA BUONA VITA A TUTTI CON IL SORRISO!!

lunedì 13 dicembre 2010

 
Vorrei avere mani da clown, Signore,
mani di abile giocoliere
che lanciano con grazia fiori,
palline e cerchietti a tutti,
senza distinzione,
senza colpire mai,
senza fare del male.

Vorrei avete piedi da clown, Signore,
piedi che sfiorano appena la terra,
senza calpestarla e senza calpestare gli altri,
e corrono e volano dove una voce chiama.

Vorrei avere il sorriso di un clown, Signore,
vorrei sorridere per donare
il tuo sereno, il tuo cielo
anche quando dentro piove e il mio cuore piange.

Vorrei avere un cuore di clown, Signore,
che dona il suo stare con gli altri,
mentre vive la sua solitudine,
che ama e che soffre,
che gioca con tutti e canta
nel suo profondo silenzio.

Signore dammi la tua libertà
per vivere danzando sulla Tua strada.
 
 

sabato 11 dicembre 2010

ESPERIENZA DI BITONTO!!

A gennaio dell'anno scorso sono andata a fare un'esperienza a Bitonto (Bari) con la mia associazione clown.
Eravamo accolti all'Hospice "Mons. Aurelio Marena"  per la realizzazione del Progetto “Ridere per Vivere” che si pone i seguenti obiettivi:

  • Donare un sorriso e un po’ di sollievo a persone nelle ultime fasi della loro vita, malati di A.I.D.S., ragazze madri con relativi figli, persone indigenti.
  • Con il supporto dello psicologo e dei medici che operano nel Hospice, analizzare gli effetti della Clownterapia sulla qualità della vita del paziente, dei parenti del malato e sul clima organizzativo dell’ambiente lavorativo.
  • Formazione di volontari Clown in loco per dare continuità al progetto.


Durante questa esperienza siamo intervenuti nelle seguenti aree:

  • Hospice (Centro di cure palliative per malati terminali) “Mons. Aurelio Marena.
  • Casa Alloggio per malati di A.I.D.S. “Raggio di Sole"
  • Casa d’accoglienza per ragazze madri “Xenia”
  • Mensa per i poveri 

 Per me è stata un'esperienza davvero forte, ma soprattutto significativa; sono convinta che fare del bene fa stare bene. Sentirsi utile per gli altri mi riempie il cuore di gioia. Vedere persone che stanno davvero male e che "domani" potrebbero morire, ma che hanno comunque la forza di farti un sorriso dicendoti che sono felici che tu sia lì negli ultimi loro attimi di vita ti dà moltissima forza a livello interiore. Penso che un'esperienza così deve essere vissuta da tutti per capire il vero valore della vita!!!